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Archive for aprile 2012

Mi sono persa una volta, quand’ero piccola, in un supermercato e le lacrime mi salirono agli occhi alla velocità della luce.
Stavo già tremando all’idea di non rivedere mai più la mia famiglia.
Iniziai a girare per i vari corridoi del supermercato che di colpo sembrava infinito … e d’un tratto mi fermai e un pensiero balenò nella mia testa: “tanto questa sera sarò a casa mia con mamma e papà”.
Un brivido e tutto passò.
Come per magia tutto divenne interessante invece che spaventoso.
Oggi è così difficile. Tutto sembra così complicato, così fuori posto, così immenso.

E se non ce la facessi?
Cosa succede se ti perdi e non riesci più a trovare la strada di casa?
Se nessuno ti trovasse?
Troveresti una nuova Casa? Ricominceresti tutto da capo? Cambieresti nome, aspetto, personalità?

… mi sono persa.

Ma sono sempre qui!

Allora come funziona?
Cosa si fa in casi come questo?

«Sa dottore, ero a casa mia e guardavo fuori dalla finestra, e d’un tratto mi sono persa …»
«Certo mia cara, e mi dica: da quanto tempo è che si droga?»

I piatti, il bucato, la famiglia, il lavoro … ma io mi sento persa.

La Tristezza non si è mai dissolta completamente. Lui viene mi guarda piangere sorridendo e poi se ne va. Ma perché va via? Perché sorride? Perché lasciarmi sola a consumarmi di lacrime?

Sono così rare le volte che mi lascio andare all’oscurità che mi tiene spenta la Vita.
Sono brava ad accendere luci di emergenza, sorrisi di pronto soccorso, risate e colori come cerotti sulle ferite … ma a volte i cerotti si staccano, le luci si spengono e il pronto soccorso chiude per stanchezza…

Ora che ci penso: è lui a strappare i cerotti, a spaccare le luci e sbarrare l’entrata del pronto soccorso. E’ lui a farmi ripiombare nell’oscurità.

Quand’è che gli ho dato tutto questo potere?
Maledizione! Quando?

Ne sarà consapevole? Sarà per questo che sorride? Ma perché farlo, qual’è lo scopo?
… no, non lo sa. Sorride perché crede di rattopparmi facendomi sorridere … ma non ci riesce. E non ci riesce quasi mai.
Perché non impara dalle lezioni del passato? Lo sa che mi basta un abbraccio per riaccendere una candela … Perché va via?
Gliel’ho anche detto che quando sto così ho bisogno di stare con lui e di essere abbracciata …
Perché non lo fa?

Sarà per questo suo immenso potere che mi terrorizza l’idea che possa morire?
Se mi lasciasse ci soffrirei ma me ne farei una ragione. Ma se morisse … non credo resisterei alla tentazione di lasciarmi morire dopo di lui.

Sì, mi sono proprio persa.
E lui mi ha trovata.
E se ciò che sono fosse ciò che lui mi ha detto di essere?
E se la mia identità non fosse altro che l’identità che lui mi ha dato?
Mi sono persa, lui mi ha trovata e mi ha dato una nuova vita da vivere, una nuova identità, un nuovo aspetto, una nuova personalità … io esisto per causa sua …

«Lara! Lara! Dai cucciolotta, basta sonnecchiare! Guarda che meravigliosa giornata! L’ideale per una passeggiata al parco! Su bella! Dai! Andiamo! Vieni qui che ti metto il tuo bel guinzaglio … ecco così. Brava la mia cagnolona! Andiamo! 
Al parco!…»

Questo è un frammento di uno studio fatto per un personaggio che ho chiamato provvisoriamente Lara. A volte scrivo delle cose lasciando correre la penna quasi a caso e a volte cerco, in questo modo,  “qualcuno”. Così mi immergo nella sua vita. La forma non è fantastica, ma è lo schizzo preparatorio, uno “studio” appunto. Non so se alla fine Lara sarà oppure no un cane … ma non credo. Era solo un modo per chiudere la “storia”.  Non so se scrivere tutto lo studio. Alcune parti sono alquanto inutili … o almeno così mi sembra…

Però, se è vero che sto “digitalizzando” tutto quello che ho in giro, avrebbe senso trascrivere tutto, senza modificare nulla … non so … sono quasi le 3:00 di mattina, e la giornata di ieri è stata luuunga e faticosa, non ho la lucidità mentale adatta per decidere ora …

Per adesso lasciamo stare così. 

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Ecco, si è svegliato.
Io faccio finta di dormire per farmi svegliare da lui …
Ma lui si alza e mi lascia lì.

Io penso: “Adesso va in bagno e poi torna a svegliarmi. Mi bacerà e mi abbraccerà e così mi sveglierà”.
Sono le 7:00 del mattino.

Mi riaddormento aspettando e quando mi sveglio sono le 10:00.

C’è un biglietto sul letto: << sono uscito >>.

Uau, ma allora non mi sopporta proprio oggi.
Cos’è successo? Cosa avrò fatto?

Mi alzo, vado in cucina. Non ho fame.
Metto in ordine, faccio il bucato, preparo il pranzo e aspetto.

Aspetto che lui torni.

Dormo e aspetto.

Anche quando è a casa aspetto che torni.

Torna a casa quando ormai è tarda sera.
Con una strana luce negli occhi.
Io faccio finta di dormire per vedere se mi sveglia.
Ma lui mi guarda distratto e va in cucina.
Si riscalda il pranzo e intanto guarda beota la tv.
Io sono lì sulla poltrona, pettinata, truccata e ben vestita, come se avessi un appuntamento con il mio fidanzato … e lui? Mangia in cucina davanti alla tv!

“Quando avrà finito verrà a svegliarmi”, penso. Ma lui mi si avvicina con il secchio dell’acqua e candeggina e inizia a pulire il pavimento sotto di me.
“Ma cosa diavolo sta facendo? Non vede che sono qui pronta per lui?”
A questo punto decido di “svegliarmi” ma non riesco a muovermi.
Voglio aprire gli occhi … ma li ho già aperti …
Lui mi guarda dritto in faccia, sta piangendo, ma sembra felice, come sollevato.
Mi sorride. Io cerco di parlare, di sorridere, ma non ci riesco. Lui allora mi prende in braccio e mi solleva sulla sua spalla destra.

È allora che vedo il sangue.
Sangue sul pavimento, sul tappeto, sulla poltrona, sangue che cola dalla mia mano che pensola di fronte a me, dalla sua spalla …

Ho trova un altro quaderno! L’avevo totalmente dimenticato! Sono storie, racconti brevi, idee … esercizi di scrittura. Questo fa parte di un gruppo di racconti e di materiale di scrittura “libera”, datati 25-07-2010.

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Tanti auguri a me!

Oggi, 15 aprile, giornata di auguri, canzoni (miofratello sei troppo forte ;p), voci familiari purtroppo lontane, sms, messaggi e email …

Una giornata tutta per me in cui ho fatto il bilancio di quest’ultimo dei miei 32 anni. Ho potuto riflettere sulla strada che ho intrapreso e la direzione in cui sono diretta, ma soprattutto il modo in cui sto vivendo …

Ho capito che ho capito.

Ho capito! 🙂

La strada è proprio quella giusta, il modo è certamente il migliore (tenendo conto delle informazioni che ho ad oggi), niente fronzoli, niente gente inutile intorno, niente scuse, niente rimpianti, niente perdite di tempo, niente rancore … solo ascolto, osservazione e azione.

Si dice che bisogna ascoltare più che parlare, non per niente abbiamo solo una bocca ma due orecchie … e due occhi, due braccia e due gambe, aggiungerei 😉

Oggi ho “sentito” cosa intende dire Rhonda Byrne quando dice che bisogna essere felici con ciò che si ha per poter avere ciò che si vuole … FUN-ZIO-NA!!!

Sono pienamente soddisfatta della mia vita!
Sono Felice!
Sono GRATA!
Sono piena di energia positiva!
… eppure non ho la macchina, vivo in un appartamento troppo piccolo, mi mancano ancora da perdere circa 16kg dei 30 che mi sono prefissata, non ho un lavoro e se l’avessi non ho dove lasciare la bambina, sono diverse notti che non riesco a dormire come si deve … eppure è tutto così come dev’essere! Tutto, anche ciò che non va, quello che non mi piace ha un “certo non so ché” di giusto! … mi serve TUTTO per andare dove voglio andare …

Esagerata? Esaltata?… può darsi! Ma con la meraviglia che mi inonda gli occhi ogni mattina quando guardo dalla finestra e vedo le montagne da favola del Trentino, con il sorriso che mi scappa da un orecchio all’altro quando la mia Pìci mi sveglia con i suoi gorgoglii amorosi, con la Vita che mi scorre nelle vene ancora una volta … come si fa a non esserlo??? Esaltata? Esagerata? Certoooooooooooooooooooo!!! A chi devo dar di conto io???
😉

Che meraviglia!!!

Ho toccato delle Vite in questi anni … alcune le ho solo sfiorate … ma da ognuna ho ricevuto TANTO! Sono RICCA come non avrei mai pensato di poter essere!!! … 😀

Fantastico!!! Una giornata decisamente produttiva a livello spirituale, ahhhhh! 🙂

… Bene … e dopo la seconda tazza di Thermojetics, sono pronta a dormire e riposare come una bambina … a fra poco Universo!

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“Non si vive per accontentare gli altri” … a volte la tv trasmette dei messaggi interessanti e intelligenti, basta saper scegliere.

Sembra una frase scontata, eppure se ci riflettiamo bene, quante sono le cose che facciamo per accontentare gli altri?
Quante delle cose che facciamo ogni giorno le facciamo per noi stessi?
Quanti dei “nostri” sogni sono davvero nostri?

Se ci guardiamo bene intorno siamo circondati da persone che si sono sposate per salvare le apparenze, che fanno un lavoro che detestano perché è un lavoro di “prestigio”, che si vestono in un certo modo, si truccano in un certo modo, si pettinano i capelli in un certo modo, parlano in un certo modo … hanno dei figli perché “è arrivata l’età giusta”, perché “ormai siamo sposati”, perché “se no che fai?” …

Siamo abituati a dare giudizi non solo alle scelte degli altri ma anche alle nostre!
Siamo talmente abituati a giudicare e giudicarci che finiamo per omologarci alle scelte preconfezionate che troviamo in giro.

Chi l’ha detto che volere una carriera nel mondo della finanza è “meglio” di volere una cucina super attrezzata in cui cucinare con i propri figli?
E chi l’ha deciso che volere una famiglia è più “nobile” che volere una carriera professionale di successo?

Le contraddizioni si sprecano!
E perché ci sono tante contraddizioni nei luoghi comuni e nelle frasi fatte?
Proprio perché sono “comuni” e sono “fatte”! Non sono nostre convinzioni cresciute con noi e con le nostre esperienze. Sono cose che abbiamo raccolto per strada e che abbiamo appiccicato con lo sputo al nostro Essere.

Ecco perché ci sentiamo a disagio certe volte e non capiamo. Ecco da dove viene quel senso di inadeguatezza che ci assale a tradimento.

E se il “tuo” sogno di diventare un contabile non fosse davvero “tuo”?
E se il tuo sogno di una vita da artista in giro per il mondo non fosse davvero tuo?
E se il sogno di una vita tranquilla casa-moglie/marito-figli-cane non fosse davvero il tuo?

… quando non ti vede nessuno Tu, chi sei e cosa vuoi?

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Cose da neo-mamme…

Se anche tu ti dondoli incessantemente, anche se non hai un bebé in braccio …

Se anche tu sei in grado di inventare canzoncine su un argomento qualunque: dai calzini, alla prima zanzara della stagione …

Se anche tu appena esci di casa ti accorgi che sul vestito che hai appena messo è comparsa una chiazza di vomitino per pura e semplice magia …

Se anche tu trovi che sia più semplice organizzare la vita del Presidente degli Stati Uniti d’America piuttosto che organizzarti la giornata per poterti lavare i capelli …

Se anche tu ti ritrovi pappa persino dietro le orecchie dopo aver dato da mangiare al tuo bebé …

… sei anche tu l’orgogliosa mamma di un piccolo di Pterodattilo!

Congratulazioni e … hai TUTTA la mia comprensione! ;D

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Amor…

La notte ci accarezza facendoci sentire un insieme di Vita
… un unico Essere …
Io … te … la terra … il buio …

 

Questo non so proprio quando l’ho scritto … non ne ho proprio idea! L’unica certezza è che è stato prima del 2011.

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