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Archive for ottobre 2014

Crei la tua esistenza come se avessi una “moodboard”, o una sorta di “vision board” dove attacchi tutto, proprio tutto cio` che ti piace, ti appassiona; molto ricca di dettagli con colori, odori, materiali da usare, foto di esempi, disegni, foglie secche, ritagli di stoffa, sensazioni, atmosfere … tutto cio` che ti ispira.
E ti immergi cosi` tanto nel tuo mondo che quando vieni trascinato di peso nella realta` degli altri ne rimani indisposta, nauseata, anche un po’ stupita.
Per un po’ non capisci come sia possibile non vedere cio` che vedi tu, non pensare come pensi tu, non prendere la Vita come la prendi tu.
Ti sconvolge come sia facile fraintenderti.
Ti sconvolge che sia possibile fraintenderti.
E ti ri-trovi a ri-farti mille domande, a ridisegnare, a staccare bigliettini, a sostituire, ri-valutare …
Lo so, mi fa bene dare una “registrata” alla rotta di tanto in tanto … ma e` talmente destabilizzante che viene voglia di scappare e diventare invisibile e irraggiungibile.
Mi fa inibire ancora di piu` e soffoca la mia voglia di esprimere i miei pensieri.
… significa che devo imparare a essere meno diretta? Devo pensare ad ogni singola persona che potrebbe leggere un mio post? Devo smettere di scrivere sulle cose che conosco?
Devo imparare a fregarmene e convivere con le coseguenze, per quanto scomode e fastidiose dell’esplosione delle mie idee?
O esiste davvero quella via di mezzo che cerco ormai da anni senza successo, per cui non devo smettere di cercare?

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Finalmente!
E` questa la Teggiano che conosco, e` questa che fotografo, e` questa!!!

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Non so ma sarà l’età, sarà la stanchezza, sarà che mi son rotta le balle ma non reggo più tutta questa gente che si lamenta del proprio rapporto di coppia. Anche le battute dei comici hanno smesso di farmi ridere. Le trovo patetiche rappresentazioni di una realtà se possibile ancora più patetica.
Pensando a ritroso nel tempo possiamo notare come la situazione non sia cambiata per niente, solo che oggi ci si lamenta all’infinito e in maniera multimediale!
Lo sfogo per l’incazzatura di passaggio ci sta, eccome se ci sta!
Ma quando la tua vita diventa pesante, non fai altro che lamentarti di che pezzo di cacca hai vicino, litigate SEMPRE e per le migliori cretinate, sei sempre perennemente incazzoso e non fai che elencare tutte le sue “malefatte” … cosa cazzo ti lamenti??? Cosa fai ancora li???
Se si hanno figli, ci si nasconde dietro i figli, se non se ne hanno si diventa davvero fantasiosi nel trovare le più incredibili scuse per rimanere nella merda in cui ci si autocondanna per sempre.

Se qualcuno ti chiede “ma perché state ancora insieme?” e la prima, primissima cosa che ti viene in mente NON è “perché sono innamorato perso”, allora fattela qualche (altra) domanda!
Oggi come “allora”, troppo spesso ci si sposa perché ” è la cosa giusta da fare”, perché “altrimenti quando li facciamo i figli?” (o perché i figli sono arrivati senza invito), perché “stiamo insieme da tanto”, perché tanto “prima o poi lo faremo quindi facciamolo subito”, perché ” è una brava persona”, perché ormai è coinvolta tutta la famiglia e non si vuole deludere le loro aspettative, perché qualcuno ha detto che “hai una certa età e se scegli troppo finisce che rimani da solo”, perché “lo amo e so che appena sposati crescerà e diventerà l’Uomo che so che può diventare”, perché “la amo e so che una volta sposata e con figli la smetterà di inseguire sogni di gloria lontana da me” … e millllllllle altri motivi che non hanno NIENTE a che fare con l’Amore.
Poi, un bel giorno ti accorgi che: i figli ti odiano perché li hai fatti sentire colpevoli per la tua infelicità, lui o lei ha la mano pesante e s’incazza facilmente, le famiglie segretamente si odiano (e dopo il matrimonio non è poi così tanto segreto), le suocere non sopportano i propri figli acquisiti, l’Uomo che credevi di aver “visto” non esiste, la Donna che credevi di aver visto è diventata una casalinga depressa e frustrata che non te la da non per cattiveria ma perché ormai è talmente “castrata” che non riesce nemmeno a viversi la propria sessualità … e millllllllllllllle altre possibili cose che ti destabilizzano, ti fanno chiedere: “ma cosa cazzo ci faccio io qui?????????”
E fino a qui ci arrivano tutti o almeno una buona parte … e dopo? E dopo niente! Si ingoia il rospo, un’altra giornata di merda spruzzata di profumo e via!

Perché non ci concediamo la sana libertà di Vivere? Se il tuo rapporto ti fa sentire incatenato NON è Amore, mi dispiace ma su questo ho la Certezza Assoluta certificata dalla mia presunzione elevata alla “n” infinito!

L’Amore non si divide ma si moltiplica, non imprigiona ma libera, non soffoca ma da respiro! … e se non è il tuo caso NON è Amore!

E se qualcuno leggendo questo la pensa diversamente PER FAVORE COMMENTI. Io detesto avere “certezze assolute”. Smontatemi questa per favore!

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