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Archive for agosto 2015

Si svegliò di soprassalto sentendo sua figlia minore chiamare con urgenza il suo nome. Allungò una mano per cercare gli occhiali ma trovò il vuoto invece del comodino. Aprì bene gli occhi, cercò di mettere a fuoco le immagini nel buio, ma non riuscì a riconoscere il posto in cui si trovava.
Non sentiva più la voce della sua bambina, e questo le ricordò che forse era il caso di iniziare a preoccuparsi.
Si girò per vedere se il marito si era accorto di qualcosa, ma il letto era vuoto. Le lenzuola non erano nemmeno state toccate.
Si mise a sedere e lasciò penzoloni i piedi fuori dal letto, ma una strana sensazione umida le fece ritrarre i piedi con una smorfia di disgusto sulla faccia.
Era erba, erba bagnata.
Ma se era fuori perché non riusciva a vedere nulla? Perché era così buio? Si fece queste e mille altre domande, ma non si diede neanche una risposta.
Rabbrividì.
All’improvviso un lontano, lontanissimo richiamo la fece girare verso dove solo poche ore prima c’era la porta della sua stanza.
Era lei, la sua bambina, la stava chiamando di nuovo. La sua voce si faceva sempre più vicina, chiara. E tutto a un tratto l’orizzonte si illuminò di una luce azzurra, e repentina come arrivò, se ne andò. Lasciando uno strano alone. Una striscia che dava finalmente un senso di profondità, di prospettiva, a quell’immenso buio.
Stava per alzarsi quando l’orizzonte iniziò a ruotare, lentamente, e da orizzontale divenne verticale. Sentì qualcosa toccarle la faccia. Qualcos’altro premere contro il lato destro del suo corpo. E come un nuovo Big Bang un’esplosione di luce invase il suo sguardo dopo l’ultimo battito di ciglia.
Il suo comodino era tornato al suo posto. La finestra, le tende, suo marito, gli occhiali. Tutto al suo posto.
Era sdraiata sul suo letto, nella sua stanza, nella sua casa.
La bambina!
Si mise a sedere, prese gli occhiali, infilò le ciabatte e rabbrividendo dal freddo (solo?), andò ad abbracciare la sua piccolina.

Buona notte

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I tag …

Ci sto capendo qualcosa?
Non proprio. Non capisco, il più delle volte il loro meccanismo, anche e soprattutto perché blogger o booktuber (…ma che parola è?) che leggi/guardi interpretazione che trovi!
Alcuni cambiano le domande, altri lasciano invariate le domande, alcuni “taggano” utenti esordienti, altri vecchie glorie del web … boh!
Mi piacerebbe farne qualcuno ma non saprei da dove cominciare, non ho ben chiare le “regole del gioco”.
Poi ci sono molti tag stranieri a cui vorrei partecipare e magari tradurre … ma …
Riusciranno i nostri eroi a partecipare ad un tag senza far notare l’anzianità che li avvolge?
Lo scopriremo prossimamente … o anche no.

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Una nuova (per me) autrice, nuovi libri, nuovo giveaway! Il regolamento completo lo trovate QUI!

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Robin Williams

La foto di R. Williams che più mi fa piangere in assoluto. Sembra che sta per parlare, che sta guardando proprio me, che una parte del suo Essere E’ lì, in quel pugno di pixel … mi sembra che lui sia ancora tra noi comuni mortali.
E invece è già un anno che ha deciso di andare via.
Per quanto patetico, sciocco, infantile e anche un po’ da psicopatica, possa sembrare mi manca tantissimo. La sensazione è esattamente quella che si prova a perdere un membro importante della propria famiglia (lo so, psyco…). Il fatto è che dopo circa 25 anni (se non 30 se vogliamo contare Nano Nano) che ti interessi ad una persona, finisci per affezionartici; ogni suo film portava un messaggio, o meglio “Il” messaggio giusto per me in quel momento della mia vita. Nuovi spunti, nuove riflessioni, nuove domande da pormi e nuove risposte da valutare…
Stupido, lo so, ma per me era come uno zio saggio e divertente che per te c’è sempre.
Ecco, “sempre”, era come se lui non potesse morire, non potesse scomparire, ma avesse un posto sulla Terra per sempre, come se “dovevamo” avere il modo di conoscerCi meglio grazie a lui, per sempre … come il suo Uomo Bicentenario, sarebbe stato accanto a noi per tutta la nostra Vita …
Che tristezza. Sto piangendo per un perfetto sconosciuto! … Perché nonostante le interviste ascoltate e lette, tutti i film visti, tutti i backstage, tutti gli show, tutto il materiale video e audio ascoltato e letto in tutti questi anni, non l’ho mai “vissuto” Robin Williams … e per quanto ci fosse molto di suo in tutto ciò che faceva, da come è andato via è più che ovvio che non sapevo NIENTE di lui. Eppure mi manca e mi dispiacerà non attendere con ansia il suo prossimo film, e non potrò più sognare di incontrarlo di persona, e non E’ più il “mio” Robin Williams … è diventato Altro … e non posso vederlo, e non posso ascoltarlo, e non posso leggerlo, e “mi” ha lasciato …

Il mio film preferito in assoluto è Al di là dei Sogni, ma non per la storia romantica (anche se è bellissima e mi commuove profondamente il momento in cui lui sta per perdersi per trovare lei …), bensì per tutta una serie di spunti e riflessioni che hanno cambiato radicalmente il mio modo di vedere un milione di cose nella mia vita e che lui ha saputo trasmettermi. Non l’ha scritta lui la storia ma l’ha saputa Comunicare.
Ci sono diversi attori che seguo con molto interesse e che apprezzo molto sia a livello lavorativo che a livello “pseudo-personale” ma nessuno mi ha mai fatto sentire un collegamento simile.
Tristezza. Non c’è altro da dire. Tristezza.

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Segui la rotta della nave senza vele …
Non sempre il vento sa dove andare …
Le onde d’altro canto fanno scherzi vili …
e non si sa dove si va a parare …

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