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Posts Tagged ‘domande’

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Sono stata nominata! E chi se l’aspettava mai?! E non una volta sola!!!
Lo so mi emoziono con poco, ma è gratificante sapere che qualcuno legge il tuo blog e ti ha pensata per partecipare a questa iniziativa che altro non è (lo dico per chi, come me, non ne sapesse una cippalippa) che un modo per far conoscere blog con pochi followers ma che a noi piacciono e che vogliamo far conoscere a più persone possibili. Potete capire che il mio ego fa la danza del ventre nel sapere che piace a qualcuno tanto da volerlo “promuovere”! Va bene autocelebrazioni concluse, andiamo avanti.

Regole 

  1. Ringraziare per la nomination
  2. Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato
  3. Nominare a tua volta per la Liebster Award 11 bloggers con meno di 200 followers
  4. Scrivere 11 domande per i bloggers che hai nominato
  5. Inserire il banner del premio
  6. Avvisare ciascuno della nomination ricevute

 

Come s’è capito dall’introduzione sono molto contenta di essere stata nominata e ringrazio tanto Elisa di FreeLife !
Tra l’altro vi segnalo che Elisa ha aperto un gruppo di lettura su Goodreads che si chiama  LiberTiAmo , questo mese leggiamo Villette di Charlotte Brontë, vi aspetto lì!

 

Passiamo, dunque alle domande:

1. Ti è mai capitato, in un libro, di preferire l’antagonista agli altri personaggi?

Se parliamo di cattivi o comunque “scorretti” è veramente difficile che mi piacciano: non ho mai subito il “fascino” del bello e dannato/stronzo. Anche se Algar (Alice from Wonderland di Alessia Coppola) ha subito un’evoluzione che ho apprezzato e alla fine l’ho preferito al Cappellaio.

2. Quale lingua, che ancora non conosci, ti piacerebbe imparare?

OHMIODDIO il tedesco! Sono pochi mesi che interagisco con tedeschi DOC, il resto sono tutti made in Italy, ma ho bisogno di imparare il più presto possibile! Ci sono sempre offerte mostruose per i libri e poi ci sono le svendite dei libri in biblioteca e poi i libri usati a 20cent … e poi certo ci sono le mie bambine che vanno all’asilo e dovrei capire cosa dicono le maestre (quelle poche che non parlano inglese), ma sai com’è: priorità ^^’. Poi, però vorrei tanto imparare una di quelle lingue che non sono molto popolari come lo Svedese, il Norvegese o l’Islandese.

3. Preferisci una visita guidata in un castello o una visita ad una mostra di un pittore famoso?

Diciamo che ho visto varie mostre di pittori famosi (Van Gogh ad Amsterdam, Picasso a Roma, ecc.) e ho visto pochissimi castelli quindi voto visita guidata a un castello e avrei anche in mente quale: il Castello di Neuschwanstein *,*

4. Quanto conta per te un buon finale in un libro?

Conta molto. E’ l’ultimo morso che si da alla storia e deve lasciare il giusto sapore, dolce o amaro che sia non ha importanza, ma deve essere soddisfacente.

5. Hai mai scritto poesie?

AHAHAHA sissignore! Tra le medie e la terza superiore ho scritto un bel po’ di poesie. Purtroppo non ho niente qui in Tedeschia se no vi trascrivevo qualcosa e vi facevo fare due risate ^^

6. Qual’è tuo momento della giornata preferito?

Un momento che ho scoperto grazie alle mie piccine: l’alba. Il momento in cui sta per finire la notte, si sta schiarendo il cielo ma non è ancora l’Aurora. Quando sembra che il sonno pesi 100 volte di più e c’è un silenzio rigenerante, un silenzio che sa di Vita, di Inizio di Carica. Un momento che è sempre più difficile godersi visto che il sonno vince 9 volte su 10 ^^
Un altro momento che AMO e posso dire che è anche il mio preferito è quando leggiamo le storie io e le mie piccine.

7. Pensi mai a come sarebbe stata la tua vita se fossi nato duecento anni fa?

Penso che avrei avuto una vita molto difficile, soddisfacente ma difficile e travagliata. Per me è sempre stato difficile tacere, specie in ambito familiare, di fronte a quelle che per me erano ingiustizie, immagina 200 anni fa! Penso che avrei ricevuto tante di quelle punizioni corporali che sarei morta alla veneranda età di 20 anni.

8. Qual’è il valore più importante per te nella vita?

Il rispetto. In generale, per tutto e tutti. E’ facile dirlo ma non lo è altrettanto applicare e vivere secondo questa piccola parola. Io ci provo e cerco con tutta me stessa di insegnarla alle mie figlie.

9. Qual’era il tuo sogno da piccolo/a?

Oh, io volevo essere una ballerina classica. Ho fatto anche danza ma poi le cose della vita … Un’altra cosa che avrei voluto fare era “fare quella che decide quali libri pubblicare” (parole mie quando avevo meno di 10 anni, non ricordo quanti esattamente ^^).

10. Se potessi tornare indietro nella storia, quale evento impediresti che accada?

Oh. Questa è difficile. Le prime cose che vengono in mente sono le ovvie, le ingenue: l’attacco alle torri gemelle, l’inizio dell’Olocausto … ma ci sono miliardi di variabili e potrei fare la differenza di una goccia nel mare. Bisognerebbe sapere particolari impossibili da reperire tutti per capire davvero quando intervenire per fare la Vera differenza … dai ci pensiamo e poi organizziamo un viaggetto.

11. Caffè lungo o ristretto?

Tisana 😀 Lo so ma io adoro il profumo del caffè e non altrettanto il sapore…sì. Lo so.

 

A questo punto dovrei nominare 11 bloggers … il fatto è che tutti quelli che seguo e che davvero vorrei che fossero seguiti di più sono già stati nominati mille volte e non saprei proprio chi nominare!

Ma vorrei nominare lo stesso alcuni dei blog che seguo e mi piacciono, semplicemente per farveli conoscere, fa niente se decideranno o meno di rispondere alle mie domande 😉

Last Century Girl

Alessia Coppola

Cioccolato&Libri

PluffaCalderone

Esetidicessiche

Niente Panico

La Lettrice Solitaria

Il Magico Profumo dei Libri

L’Ora del Libro

Bene, questi sono alcuni dei blogger che vorrei conoscessero tutti! Se poi risponderanno alle domande molto bene altrimenti molto bene 😉

Andatevi a fare un giro su questi che vi ho citato, e vedrete che se non siete ancora iscritti, lo farete 😉

 

Le domande a cui ho pensato io sono:

  1. Cosa leggevi maggiormente da adolescente?
  2. Hai mai riletto un libro che Amavi e l’hai trovato insulso, rimanendo con il dubbio: ma cosa ci avevo visto di così straordinario?
  3. Sarebbe meglio imparare ad “usare” la TV o i giornali d’informazione?
  4. La posizione più comoda in assoluto per leggere
  5. Se trovi ricette nei libri che leggi provi a riprodurle? (passa qualche ricetta che ti è piaciuta eventualmente 😉 )
  6. Sei mai andat* in biblioteca? Com’è stata la tua esperienza?
  7. Credi sia più importante seguire le proprie inclinazioni nella scelta del percorso di studi da seguire o la richiesta del mercato del lavoro?
  8. 40° all’ombra in costume da bagno alle Maldive, oppure -10° fuori e tu dentro casa sotto una copertona, infinita fornitura di tè e biscotti e una libreria piena di libri che non hai mai letto provenienti dalla tua wish list?
  9. Mangiare per vivere o vivere per mangiare?
  10. Se potessi partire ora per una qualunque meta, fantastica o reale che sia, dove andresti e perché?
  11. Cosa chiedi a Babbo Natale quest’anno?

 

Se vi piacciono le domande, se volete rispondere anche voi sentitevi liberissimi di farlo! Potete rispondere nei commenti o nei vostri blog e magari mi fate avere il link al vostro articolo così vengo a leggere le vostre risposte!

Buona Vita a tutti e alla prossima!

Bianca*

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Crei la tua esistenza come se avessi una “moodboard”, o una sorta di “vision board” dove attacchi tutto, proprio tutto cio` che ti piace, ti appassiona; molto ricca di dettagli con colori, odori, materiali da usare, foto di esempi, disegni, foglie secche, ritagli di stoffa, sensazioni, atmosfere … tutto cio` che ti ispira.
E ti immergi cosi` tanto nel tuo mondo che quando vieni trascinato di peso nella realta` degli altri ne rimani indisposta, nauseata, anche un po’ stupita.
Per un po’ non capisci come sia possibile non vedere cio` che vedi tu, non pensare come pensi tu, non prendere la Vita come la prendi tu.
Ti sconvolge come sia facile fraintenderti.
Ti sconvolge che sia possibile fraintenderti.
E ti ri-trovi a ri-farti mille domande, a ridisegnare, a staccare bigliettini, a sostituire, ri-valutare …
Lo so, mi fa bene dare una “registrata” alla rotta di tanto in tanto … ma e` talmente destabilizzante che viene voglia di scappare e diventare invisibile e irraggiungibile.
Mi fa inibire ancora di piu` e soffoca la mia voglia di esprimere i miei pensieri.
… significa che devo imparare a essere meno diretta? Devo pensare ad ogni singola persona che potrebbe leggere un mio post? Devo smettere di scrivere sulle cose che conosco?
Devo imparare a fregarmene e convivere con le coseguenze, per quanto scomode e fastidiose dell’esplosione delle mie idee?
O esiste davvero quella via di mezzo che cerco ormai da anni senza successo, per cui non devo smettere di cercare?

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Non so ma sarà l’età, sarà la stanchezza, sarà che mi son rotta le balle ma non reggo più tutta questa gente che si lamenta del proprio rapporto di coppia. Anche le battute dei comici hanno smesso di farmi ridere. Le trovo patetiche rappresentazioni di una realtà se possibile ancora più patetica.
Pensando a ritroso nel tempo possiamo notare come la situazione non sia cambiata per niente, solo che oggi ci si lamenta all’infinito e in maniera multimediale!
Lo sfogo per l’incazzatura di passaggio ci sta, eccome se ci sta!
Ma quando la tua vita diventa pesante, non fai altro che lamentarti di che pezzo di cacca hai vicino, litigate SEMPRE e per le migliori cretinate, sei sempre perennemente incazzoso e non fai che elencare tutte le sue “malefatte” … cosa cazzo ti lamenti??? Cosa fai ancora li???
Se si hanno figli, ci si nasconde dietro i figli, se non se ne hanno si diventa davvero fantasiosi nel trovare le più incredibili scuse per rimanere nella merda in cui ci si autocondanna per sempre.

Se qualcuno ti chiede “ma perché state ancora insieme?” e la prima, primissima cosa che ti viene in mente NON è “perché sono innamorato perso”, allora fattela qualche (altra) domanda!
Oggi come “allora”, troppo spesso ci si sposa perché ” è la cosa giusta da fare”, perché “altrimenti quando li facciamo i figli?” (o perché i figli sono arrivati senza invito), perché “stiamo insieme da tanto”, perché tanto “prima o poi lo faremo quindi facciamolo subito”, perché ” è una brava persona”, perché ormai è coinvolta tutta la famiglia e non si vuole deludere le loro aspettative, perché qualcuno ha detto che “hai una certa età e se scegli troppo finisce che rimani da solo”, perché “lo amo e so che appena sposati crescerà e diventerà l’Uomo che so che può diventare”, perché “la amo e so che una volta sposata e con figli la smetterà di inseguire sogni di gloria lontana da me” … e millllllllle altri motivi che non hanno NIENTE a che fare con l’Amore.
Poi, un bel giorno ti accorgi che: i figli ti odiano perché li hai fatti sentire colpevoli per la tua infelicità, lui o lei ha la mano pesante e s’incazza facilmente, le famiglie segretamente si odiano (e dopo il matrimonio non è poi così tanto segreto), le suocere non sopportano i propri figli acquisiti, l’Uomo che credevi di aver “visto” non esiste, la Donna che credevi di aver visto è diventata una casalinga depressa e frustrata che non te la da non per cattiveria ma perché ormai è talmente “castrata” che non riesce nemmeno a viversi la propria sessualità … e millllllllllllllle altre possibili cose che ti destabilizzano, ti fanno chiedere: “ma cosa cazzo ci faccio io qui?????????”
E fino a qui ci arrivano tutti o almeno una buona parte … e dopo? E dopo niente! Si ingoia il rospo, un’altra giornata di merda spruzzata di profumo e via!

Perché non ci concediamo la sana libertà di Vivere? Se il tuo rapporto ti fa sentire incatenato NON è Amore, mi dispiace ma su questo ho la Certezza Assoluta certificata dalla mia presunzione elevata alla “n” infinito!

L’Amore non si divide ma si moltiplica, non imprigiona ma libera, non soffoca ma da respiro! … e se non è il tuo caso NON è Amore!

E se qualcuno leggendo questo la pensa diversamente PER FAVORE COMMENTI. Io detesto avere “certezze assolute”. Smontatemi questa per favore!

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Possibile che ogni volta che ho l’opportunità di chiacchierare con mia sorella viene fuori qualche “sciocchezza” fatta da mia madre?

Cosa c’e` che non va in me? Faccio tanto per evolvermi, per progredire, per migliorarmi, per “andare oltre”, per perdonare, per capire me e gli altri, per cercare e trovare il lato positivo di ogni vicenda … e poi? Mi perdo in un bicchiere d’acqua!

Che cosa spinge una donna, madre di due bambine, a lasciarsi invischiare dalla melma del fraintendimento, del risentimento, della frustrazione? A sentirsi piccola e “figlia” ancora e ancora?
E` cosi` difficile riuscire a trovare il “buono” dove proprio non si vede, il giusto dove tutto sembra cosi` sbagliato, la bontà laddove sembra esserci solo egoismo …
Eppure con grande (grandissimo) sforzo ci riesco! Perché mai, dunque invece di diventare sempre più facile rimane tutto esattamente com’è?
Sono riuscita a non farmi più ferire da diverse persone che in buona fede (ne sono certa) mi ferivano, sono riuscita a capire, cambiare punto di vista, prospettiva, e lasciarmi sorprendere da quanto fossero sbagliati i miei preconcetti … ma poi c’e` lei, e io perdo ogni capacita`.

Questo suo continuo volermi “aiutare” che non tiene conto di ciò che io le chiedo, non tiene conto di ciò di cui IO ho bisogno davvero, quella voglia di sentirsi utile anche a costo di ostacolarmi (paradossale ma reale); analizzando le singole situazioni, con tutta la benevolenza che riesco a spremere dal mio cuore, riesco anche a trovare il Bene, ma diventa sempre più difficile.
Forse e` solo che sono stanca, che ho parecchie cose a cui pensare nella mia Vita con e per la Mia famiglia che non ho tempo ne` voglia di occupare il poco tempo libero che ho a decifrare i suoi comportamenti ambigui, le sue parole amare, la sua “dolce”(?) invadenza, la sua aggressività passiva …
E` evidente che per cambiare le cose (per me chiaramente, non ho intenzione di imbarcarmi nella folle, stupida e impossibile impresa di cambiare lei!), devo fare qualcosa di diverso … ma cosa?

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Io, mio marito, la mia e la sua famiglia abbiamo una lunga storia di immigrazione.
Siamo andati e venuti dall’America, dall’Inghilterra, dalla Svizzera, dalla Francia, la Germania …
Abbiamo vissuto anche in diverse regioni d’Italia al sud, nord e centro.
Siamo stati spinti dal desiderio di trovare un posto “migliore” dove crescere i nostri figli, un posto con più “opportunità”… e cosa abbiamo scoperto? Che non esiste!
Non c’è un posto “migliore”, perché dappertutto c’è qualcosa che non va, che non ti piace, che non è come vorresti, che non funziona …
In ogni posto, ma proprio “in ogni” posto, in cui abbiamo vissuto, la gente si lamentava delle stesse identiche cose!
Le infelicità erano le stesse, i malcontenti erano gli stessi, le delusioni, lo schifo, le paure …
Se ognuno di quei posti fosse davvero come descritto da chi se ne lamenta, allora perché c’è ancora qualcuno che ci abita?
… ma soprattutto perché chi si lamenta, e crede, quindi, di avere “ragione”, non si da una mossa per cambiare la situazione?

Perché è più facile andare a vivere “altrove”, dove c’è già stato qualcuno che si è fatto il mazzo per cambiare le cose, dove troveremo già tutto fatto, pulito, ordinato e profumato.
Noi andremmo solo a stabilirci là, comodi comodi a goderci il frutto del lavoro degli altri!

Ti vuoi trasferire?
Allora le domande da porti sono: perché?
Cosa ti aspetti di trovare?
Cosa credi che succederà?
Quali sono i tuoi progetti?
Quali le tue aspettative?

Se pensi di cambiare residenza mosso dalla rabbia, dalla delusione e dal malcontento, preparati a rimanere ancora una volta deluso!
Non si trasloca per amarezza. Il tuo occhio sarà iper-critico, i paragoni negativi si sprecheranno e ogni posto ti lascerà un cattivo retrogusto …
Se invece lo fai spinto dalla voglia di avventura, dalla necessità di conoscere, dalla pura e semplice curiosità, allora vai! Vai e non tornare finché la gioia della scoperta guiderà i tuoi passi!
Ogni luogo sarà interessante e pieno di opportunità meravigliose e sentirai che “casa” è dove siete tu e i tuoi cari, il tuo compagno/marito/fidanzato, i tuoi figli … o anche solo il tuo gatto!

Non è il luogo, né il Governo, né la Chiesa del luogo che ti darà la stabilità, la felicità, la serenità … sei tu! Siamo noi! E’ il nostro punto di vista a fare la differenza!

Il Trentino è luogo freddo in tutti i sensi?
Se lo chiedete a me io penso che sia una bufala colossale!
E’ una voce sparsa in giro solo per non avere un sovraffollamento 😉

Esiste davvero un posto che va bene per tutti?
Esiste davvero un posto fantastico dove tutto va meravigliosamente?
… no …

In ogni luogo c’è qualcosa che non va, se cerchiamo bene!
Ma perché, invece di perdere tempo a cercare il marcio, non impieghiamo il nostro tempo per cercare ciò che c’è di buono?
Perché non usare il nostro tempo per valorizzare ciò che di buono offre il luogo in cui viviamo?
Perché invece di lamentarci non facciamo qualcosa?
Perché invece di pensare che qualcosa andrebbe fatto … non lo facciamo? (tanto per citare la pubblicità progresso più intelligente che abbia mai visto) …

In questi giorni non ricordo chi ha detto in TV che questo momento storico italiano non è altro che il frutto di ciò che è stato seminato in passato … non so esattamente di cosa parlasse, ma credo che possa essere valido per il nostro discorso.
Se il paese va a farsi fregare, politicamente parlando, di chi è la colpa?
Degli altri! … gli altri chi?
Chi è che ha votato tutta la gente che è passata in parlamento tutti questi anni?
E non mi venite a dire che ci sono gli imbrogli e le cose fatte male, perché, non prendiamoci in giro, non è tutto così marcio come ci fa comodo pensare!

L’ultima volta che sei andato a votare sapevi davvero per chi stavi votando?
Davvero conoscevi tutte le proposte, i piani, i pensieri del candidato che ha avuto il tuo voto?
No? … allora è anche colpa tua!
Il candidato che hai votato è un imbroglione indagato? non lo sapevi? … è colpa tua!
Oh! Hanno le case, le donne, i fondi fiduciari, le ville, i conti all’estero … oh! … davvero sei convinto che non lo sapeva nessuno? Davvero mi vuoi far credere che sei così ingenuo da non renderti conto di cosa ti succede sotto il naso?
Dì la verità! E cioè che quand’è il momento di fare il tuo dovere civico salta fuori che c’è la partita, ho da lavorare, i figli, la macchina, lo stress, non ho tempo … blablubliblu …
Sono sempre “gli altri” che non fanno le cose, che non rispettano la società in cui vivono, che non hanno a cuore l’ambiente, che fanno le cose storte … cacchio ma allora se siamo tutti così fantastici com’è che siamo nella merda?

Possibile che è tutta colpa di quei 4 gatti più su? … davvero?
E chi è che butta tutto in un unico sacchetto perché “tanto chi se ne accorge”?
Chi è che butta le cartacce in giro?
Chi è che non raccoglie la cacca del proprio cane?
Chi è che vota il primo pirla che si ricorda di aver visto in TV, tra una pubblicità e un talk show?
Chi è che pur di non fare la fila è disposto a portare un “regalino” a casa dell’impiegato comunale che farà il possibile per velocizzare la pratica per la ricostruzione della tua casa terremotata (che in realtà non è ridotta male per niente), magari a discapito di chi ne ha più bisogno?
Chi è che parcheggia negli spazi per disabili senza averne diritto?
Chi è che va a trovare la nonna solo per farsi dare la mancia?
Chi è che ad ogni festa pensa che gli anziani debbano stare tra loro, come se la “vecchiaia” fosse contagiosa?
Chi è che pur vedendoti piangere su una panchina al parco passa lasciandoti lì con i tuoi problemi?

… allora?

Il Governo fa schifo? Certo! E’ pieno di scarti di carcere, che abbiamo votato NOI!
Ma il Governo c’entra qualcosa con le piccole grandi cose che facciamo noi nella nostra città, nel nostro quartiere, nella nostra strada … in casa nostra?

Se vuoi che il mondo cambi, tu devi cambiare!
Non sono gli altri che devono fare qualcosa per migliorare, è responsabilità di TUTTI NOI!

L’erba del vicino è sempre più verde … e se fossero i coloranti?

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Messaggi …

… cambiare … guardarsi dentro … rispetto … conoscere se stessi … non vivere per far piacere agli altri … seguire la propria strada … ignorare l’ipocrisia … cambiare il mondo iniziando dalla donna allo specchio (Man in the mirror) …

“Il Mago di Oz”, “Alice nel Paese delle Meraviglie” (classica e Burtoniana), stasera “Mine Vaganti”, Man in the mirror di M.J., giusto per citare cose che conoscono un po’ tutti, tralasciando i cartoni animati, telefilm, canzoni film e film tv che in questi ultimi mesi mi “parlano” di questi argomenti …

Il Sentiero di mattoni gialli è sotto i miei piedi da tanto tempo. Il Bianconiglio ogni tanto ricompare per dirmi: “Presto che è tardi!”. Il Ciciarampa l’ho ucciso tempo fa … ho scoperto cose che non avrei mai immaginato potessero esistere nemmeno negli altri, figurarsi in me stessa … ho scavato, scavalcato, demolito, ricostruito, strisciato, rotolato …
Allora perché questi messaggi così insistenti?
Ho perso la direzione giusta?
Cos’è che devo capire?
Devo “correggere la rotta”, come dice un mio amico? O vogliono solo dire che sono concentrata sulle cose giuste e che questa concentrazione mi sta portando sempre più vicino alla casa del Mago, fuori dalla tana del coniglio bianco?

Sono sul “mio” sentiero? E’ il “mio” Bianconiglio? … il Ciciarampa è morto davvero?

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