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Posts Tagged ‘Sfoghi’

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Passare un’ora e mezza tra pigiamini, dentini, capelli, pannolini, balletti buffi, cartoni, storie, libri, coccole e canzoncine della buona notte…

Io sono esattamente dove voglio essere.

Questo è quello che ho sognato da sempre e che ho sperato con ogni cellula del mio corpo di poter avere per 8 (quasi 9) lunghissimi anni della mia vita. Capisco che altre persone vogliano altro dalla vita, che abbiano altri gusti, altre aspirazioni; ebbene questa è la Mia per questo momento della mia vita.

Io sono Felice. Conciata, certi giorni, come una pezza da piedi dalla stanchezza, ma Felice.

Non datemi compassione che non so cosa farmene.
No ho scelto questa vita che per me è un sogno diventato realtà.
Non è un “sacrificio”.
A me come individuo non ho mai smesso di lavorare. Essere una mamma a tempo pieno non preclude la possibilità di coltivare i propri interessi. Si tratta di organizzarsi e di saper scegliere le priorità in funzione di ciò che ci rende Felici, che ci da Gioia.

Io preferisco pasticciare con le mie piccine piuttosto che uscire a fare un giro per negozi. Ma questo anche prima: ho sempre preferito stare a casa, leggere mille mila libri e arrotolarmi sul divano, scrivere, guardare film o serie TV, piuttosto che mettere il naso fuori la porta. Non disdegno lo shopping (oh nossignore), ma non è la mia attività preferita, come non lo è andare a mangiare fuori … o, se è per questo, qualunque attività che comporti l’uscire dal portone di casa 😀

Non sono una mamma che ritiene di “vivere per i figli”, io vivo per me e ho la benedizione di poter condividere la mia vita con delle creaturine meravigliose, impegnative, spassosissime, spaventose, piene d’Amore.

Non voglio che gli altri siano come me.
Vorrei invece che ognuno potesse essere come vuole, desiderare ciò che vuole senza beccarsi sguardi accusatori, di commiserazione o ancora peggio essere riempita di “consigli” non richiesti su come “migliorare la qualità” della propria vita.

Io ho la vita che voglio.

Sono in continuo cambiamento, in continua evoluzione e mai come ora, a 36 anni, mi sento sula strada giusta per incontrare la vera Bianca, mi sento appagata e in linea con me stessa.
Sono soddisfatta del percorso che ho fatto fino ad oggi.
Perché mi devo sentir dire: “Devi uscire! Devi prendere tempo per te!”, “Trovati una brava baby sitter e trovati un lavoro, devi uscire.” … ?
Con tutto il rispetto, ma io vi ho mai detto: “Leggi qualcosa ai tuoi figli! Facci i lavoretti insieme! Invece di lavorare doppi turni per pagare la baby sitter fai un turno solo e stai tu con i tuoi figli!” … ?
Eeehhh no! Perché?
Perché non sono affari miei! Perché TU prendi decisioni che fanno star bene TE e la TUA famiglia!
Perché IO faccio le scelte che fanno star bene ME e la MIA famiglia, non quelle che vanno bene ai membri della società in cui vivo; e visto che “non fare agli altri ciò che…”, io taccio.
Sono io a guardarmi ogni giorno allo specchio. Sono io a convivere con le conseguenze delle mie scelte.
A voi cosa vi cambia se li faccio o no i lavoretti con le mie bambine?
Non ve lo racconto neanche, quindi non sono di quelle mamme che si vantano di tutte le fantastiche attività che fanno con i loro poveri sovraffaticati figli.
Non mi lamento, non mi vanto, eppure mi becco i consiglioni lo stesso …

Insomma bimbe mie io Amo essere la vostra mamma. Sono felice della persona che sono. Ho un bellissimo rapporto d’Amore e Amicizia col vostro papà e sto anche lavorando al mio futuro lavorativo. Curo la mia vena artistica ogni volta che posso e sono pienamente soddisfatta di dove mi trovo in questo momento della mia vita.
Grazie per accompagnarmi in questo tratto di strada. Spero solo di essere all’altezza delle mie aspettative quando sarete più grandi e avrete bisogno di un altro tipo di mamma. Spero di evolvere insieme a voi e di crescere insieme a voi.

Non sono perfetta, non assomiglio nemmeno lontanamente alle mamme Mulino Bianco; io sono io, sono Bianca, e sono anche la mamma di Serena e Maya e va bene così.

Io Ci amo, a tutti; anche a te che stai leggendo questa specie di lettera alla mia famiglia futura.
Sono giorni duri, intensi, pieni di piccoli cambiamenti che ci stanno portando “là”.
Grazie.

Amore per tutti, sempre e comunque nonostante le circostanze.
Buona vita!
Bianca*

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Parlare apertamente con mia madre non è mai stata una cosa facile.
Le uniche volte che ci ho provato ho ottenuto dei risultati spaventosi.
Si pensa che con l’età si acquisisca la saggezza, la maturità, la Forza e l’equilibrio per poterlo fare.
E invece eccomi qui che tremo al pensiero che legga la mia email.
La sua reazione quale sarà? O una risposta mirata a farmi sentire una merda di figlia e quindi userà il suo super potere della colpevolezza infinita, o non mi parlerà per giorni o anche settimane, dipende da quanto si sentirà “ferita”, offesa, mal voluta …
E non perché abbia scritto una lettera d’odio, eh! No no, basta dirle: “non concordo col tuo modo di vedere questo determinato argomento” per causare l’apocalisse!
Questa volta mi sono solo stancata di subire le sue insinuazioni e la sua passivo-aggressività e le ho raccontato chi sono io, visto che sembra non averlo capito in questi 35 anni.
Mi sento forte e completamente “calata” nella mia posizione di adulta e madre, ma al tempo stesso mi spaventa la sua reazione. Ho paura che capisca ciò che vuole, come al solito; che estrapoli frasi “chiave” togliendole dal loro contesto e cambiando, quindi, completamente il loro significato …
E’ sempre stata una mia forte Paura quella di “non essere capita”. Molto probabilmente perché l’essere fraintesa è sempre stata una costante a casa mia…
Però, peccato non aver cercato prima di superare questa cosa riprovando a scrivere un vero e proprio diario.
Avrei forse esorcizzato prima la sensazione provata quando il mio primo diario a 8/9 anni è stato violato e il suo contenuto travisatissimo e usato contro di me, senza lasciarmi la minima possibilità di spiegare, senza dare il beneficio del dubbio a una bambina di 8 anni che scrive come sente parlare senza sapere esattamente cosa vogliano dire le parole usate …
Che ansia. Eppure non dovrebbe farmi più questo effetto.
Ho fatto tanto per riuscire a mostrarmi per come sono e non più come gli altri si aspettano che io sia. Ora sopporto bene il giudizio negativo degli altri che non sanno di cosa parlo e lo rifiutano a priori, perché magari non corrisponde al pensiero comune, “normale”, socialmente accettato al 100%.
Ma, hey, io non devo convincere nessuno. Se mi fai una domanda aspettati una risposta e se non riesci a sopportarla semplicemente non chiedere! Non mi interessa convincerti della bontà delle mie scelte, sono le mie. Tu farai le tue. Ma se mi chiedi cosa ne penso non posso rispondere ciò che vuoi sentirti dire, se non è quello che penso! Per questo, spesso vengo “accusata” di voler cambiare le persone… Sarà perché ho dei buoni argomenti e sono totalmente convinta di ciò che dico e le vostre scelte e convinzioni in proposito, basate su opinioni quasi sempre riciclate, sembrano appiccicate con lo sputo?
Non è colpa mia se hai un rapporto di merda perché continui a fare le stesse “strategie” di cacca che ti portano sempre lo stesso risultato di cacca.
Non è colpa mia se non ho più mal di testa e tu invece ti lamenti di continuo ma non bevi una goccia d’acqua neanche se ti pagano.
Non è colpa mia se scelgo di Essere come voglio e Vivo Felice la mia vita, con tutti i suoi problemi, e tu invece non riesci a vedere la fortuna che ti ritrovi intorno e ti lamenti di continuo di quanto fa schifo la tua vita…

Sono cambiata tantissimo. Oh uau se sono cambiata!
Grazie a tutti per darmi sempre nuovi modi e motivi per capire meglio dove sono arrivata, chi sono e dove sto andando.
Apprezzo davvero tanto il vostro ruolo nella mia crescita.
Vi voglio bene!

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Possibile che ogni volta che ho l’opportunità di chiacchierare con mia sorella viene fuori qualche “sciocchezza” fatta da mia madre?

Cosa c’e` che non va in me? Faccio tanto per evolvermi, per progredire, per migliorarmi, per “andare oltre”, per perdonare, per capire me e gli altri, per cercare e trovare il lato positivo di ogni vicenda … e poi? Mi perdo in un bicchiere d’acqua!

Che cosa spinge una donna, madre di due bambine, a lasciarsi invischiare dalla melma del fraintendimento, del risentimento, della frustrazione? A sentirsi piccola e “figlia” ancora e ancora?
E` cosi` difficile riuscire a trovare il “buono” dove proprio non si vede, il giusto dove tutto sembra cosi` sbagliato, la bontà laddove sembra esserci solo egoismo …
Eppure con grande (grandissimo) sforzo ci riesco! Perché mai, dunque invece di diventare sempre più facile rimane tutto esattamente com’è?
Sono riuscita a non farmi più ferire da diverse persone che in buona fede (ne sono certa) mi ferivano, sono riuscita a capire, cambiare punto di vista, prospettiva, e lasciarmi sorprendere da quanto fossero sbagliati i miei preconcetti … ma poi c’e` lei, e io perdo ogni capacita`.

Questo suo continuo volermi “aiutare” che non tiene conto di ciò che io le chiedo, non tiene conto di ciò di cui IO ho bisogno davvero, quella voglia di sentirsi utile anche a costo di ostacolarmi (paradossale ma reale); analizzando le singole situazioni, con tutta la benevolenza che riesco a spremere dal mio cuore, riesco anche a trovare il Bene, ma diventa sempre più difficile.
Forse e` solo che sono stanca, che ho parecchie cose a cui pensare nella mia Vita con e per la Mia famiglia che non ho tempo ne` voglia di occupare il poco tempo libero che ho a decifrare i suoi comportamenti ambigui, le sue parole amare, la sua “dolce”(?) invadenza, la sua aggressività passiva …
E` evidente che per cambiare le cose (per me chiaramente, non ho intenzione di imbarcarmi nella folle, stupida e impossibile impresa di cambiare lei!), devo fare qualcosa di diverso … ma cosa?

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Non so nuotare…

Sono stanca.
Sono davvero stanca. Non so più cosa fare, cosa pensare …
Avrei dovuto aspettarmelo ma nonostante sia tutto esattamente come al solito, ci rimango ancora una volta male.
Il problema non e` il tuo cambio di umore, nemmeno il tuo cambio di energia interiore, e neanche il tuo atteggiamento verso gli altri (ovviamente compresa me), non sono questi i problemi che mi rattristano e, a dirla tutta, mi fanno anche un po’ irritare.
Il vero problema e che non hai capito NIENTE! E io non posso farci niente! Non posso aiutarti. Non posso. Non posso aiutarti.
Non me lo permetti. Nemmeno quando lo fai me lo permetti fino in fondo.
Leggi, guardi video, studi, cerchi risposte, ti martelli il cervello per trovare soluzioni, per capire, per riuscire a svoltare … eppure, la cosa più semplice da fare, quella che conosci anche tu, non la fai.
Continui imperterrito a fare sempre le stesse cose, a ignorare le stesse cose, a sottovalutare le stesse cose … a sbagliare le priorità.
Sai bene che continuando a fare le stesse cose non puoi che ottenere gli stessi risultati, eppure eccoci di nuovo qui.
Tu di la e io di qui …
Diventi maleducato quando sei in questo stato commiserativo.
Il tuo senso di colpa si riversa come lava su di me, su di noi … la voglia di “farcela” ti offusca la mente e ti allontana il cuore da me, da noi.
Oggi ho notato, ancora una volta, che quando ti dico che sono orgogliosa di te, che sei fantastico e che vedo quanto fai per noi e che per questo ti sono grata, ecco che avviene la trasformazione. In un attimo tutto ciò di cui abbiamo parlato negli ultimi giorni si disintegra e perde totalmente importanza e valore.
Avevamo appena detto che dobbiamo impegnarci, e anche tanto, per riuscire a Vivere al meglio ogni situazione. Che il vittimismo è un bugiardo bastardo … e invece ecco che ti catapulti in un mare nero pece … e io non so nuotare …
Non so nuotare!

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Tempo di pulizie …

Wow!
La prima cosa che mi è venuto da dire è stato “wow!”.

Sapevo di non godere della sua fiducia, da tempo immemorabile.
La frase “se non ci fossi io” è un evergreen nella mia vita con lei. Mi sono beccata anche della “cattiva” madre e ho dovuto lasciar correre su fin troppe cose.
Ma credevo che ormai avesse capito.
Credevo che un minimo di fiducia nelle mie capacità l’avesse sviluppata dopo tutto ciò che ha visto … ma è evidente che non ha visto niente … o forse si è solo limitata a vedere ma non ha guardato.
Ha capito, ma ciò che voleva.
Ha talmente tanto bisogno di sentirsi utile dal vedere orrori e sbagli da correggere nonostante i sorrisi e la serenità di una bambina, della sua mamma e del suo papà.

Sono delusa.
Probabilmente qualche tempo fa avrei pianto, mi sarei arrabbiata e mi sarei chiesta perché???
Ma ora sono solo delusa e triste per lei.
Mi rendo conto di quanto si senta inutile, sbagliata, inadeguata, superata … di che livello ha raggiunto la negazione dell’evidenza e la paura nel suo cuore.
So che non ci posso fare niente se non coinvolgerla nella mia vita sperando che riesca, un giorno, a vedere come vive la mia famiglia e si renda conto di quanto sia possibile stare bene.
Magari con il nostro esempio un giorno riuscirà a dormire meglio la notte.
Non posso dirle come vivere la sua vita. Non posso dirle come pensare, che scelte fare … posso solo farle vedere come faccio io, come fa la mia famiglia e sperare che trovi la sua strada.

Intanto io prendo ciò che lei mi da e lo uso come meglio posso per migliorare me stessa e la vita della mia bambina e del suo papà.

Nonostante ciò che pensa lei, il sorriso della mia bambina e la sua serenità mi dicono che so quello che sto facendo.

Non ho tutte le risposte, e sono aperta ad ogni suggerimento … ma sai cosa? Io guardo i risultati! Le chiacchiere e le critiche valgono niente se i risultati sono, per così dire, discutibili!

Grazie!
Mi fai sempre tirare il meglio di me! Sai come farmi ricordare chi sono.
Grazie!
Grazie!
Grazie!

Ora sono pulita…

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Io, mio marito, la mia e la sua famiglia abbiamo una lunga storia di immigrazione.
Siamo andati e venuti dall’America, dall’Inghilterra, dalla Svizzera, dalla Francia, la Germania …
Abbiamo vissuto anche in diverse regioni d’Italia al sud, nord e centro.
Siamo stati spinti dal desiderio di trovare un posto “migliore” dove crescere i nostri figli, un posto con più “opportunità”… e cosa abbiamo scoperto? Che non esiste!
Non c’è un posto “migliore”, perché dappertutto c’è qualcosa che non va, che non ti piace, che non è come vorresti, che non funziona …
In ogni posto, ma proprio “in ogni” posto, in cui abbiamo vissuto, la gente si lamentava delle stesse identiche cose!
Le infelicità erano le stesse, i malcontenti erano gli stessi, le delusioni, lo schifo, le paure …
Se ognuno di quei posti fosse davvero come descritto da chi se ne lamenta, allora perché c’è ancora qualcuno che ci abita?
… ma soprattutto perché chi si lamenta, e crede, quindi, di avere “ragione”, non si da una mossa per cambiare la situazione?

Perché è più facile andare a vivere “altrove”, dove c’è già stato qualcuno che si è fatto il mazzo per cambiare le cose, dove troveremo già tutto fatto, pulito, ordinato e profumato.
Noi andremmo solo a stabilirci là, comodi comodi a goderci il frutto del lavoro degli altri!

Ti vuoi trasferire?
Allora le domande da porti sono: perché?
Cosa ti aspetti di trovare?
Cosa credi che succederà?
Quali sono i tuoi progetti?
Quali le tue aspettative?

Se pensi di cambiare residenza mosso dalla rabbia, dalla delusione e dal malcontento, preparati a rimanere ancora una volta deluso!
Non si trasloca per amarezza. Il tuo occhio sarà iper-critico, i paragoni negativi si sprecheranno e ogni posto ti lascerà un cattivo retrogusto …
Se invece lo fai spinto dalla voglia di avventura, dalla necessità di conoscere, dalla pura e semplice curiosità, allora vai! Vai e non tornare finché la gioia della scoperta guiderà i tuoi passi!
Ogni luogo sarà interessante e pieno di opportunità meravigliose e sentirai che “casa” è dove siete tu e i tuoi cari, il tuo compagno/marito/fidanzato, i tuoi figli … o anche solo il tuo gatto!

Non è il luogo, né il Governo, né la Chiesa del luogo che ti darà la stabilità, la felicità, la serenità … sei tu! Siamo noi! E’ il nostro punto di vista a fare la differenza!

Il Trentino è luogo freddo in tutti i sensi?
Se lo chiedete a me io penso che sia una bufala colossale!
E’ una voce sparsa in giro solo per non avere un sovraffollamento 😉

Esiste davvero un posto che va bene per tutti?
Esiste davvero un posto fantastico dove tutto va meravigliosamente?
… no …

In ogni luogo c’è qualcosa che non va, se cerchiamo bene!
Ma perché, invece di perdere tempo a cercare il marcio, non impieghiamo il nostro tempo per cercare ciò che c’è di buono?
Perché non usare il nostro tempo per valorizzare ciò che di buono offre il luogo in cui viviamo?
Perché invece di lamentarci non facciamo qualcosa?
Perché invece di pensare che qualcosa andrebbe fatto … non lo facciamo? (tanto per citare la pubblicità progresso più intelligente che abbia mai visto) …

In questi giorni non ricordo chi ha detto in TV che questo momento storico italiano non è altro che il frutto di ciò che è stato seminato in passato … non so esattamente di cosa parlasse, ma credo che possa essere valido per il nostro discorso.
Se il paese va a farsi fregare, politicamente parlando, di chi è la colpa?
Degli altri! … gli altri chi?
Chi è che ha votato tutta la gente che è passata in parlamento tutti questi anni?
E non mi venite a dire che ci sono gli imbrogli e le cose fatte male, perché, non prendiamoci in giro, non è tutto così marcio come ci fa comodo pensare!

L’ultima volta che sei andato a votare sapevi davvero per chi stavi votando?
Davvero conoscevi tutte le proposte, i piani, i pensieri del candidato che ha avuto il tuo voto?
No? … allora è anche colpa tua!
Il candidato che hai votato è un imbroglione indagato? non lo sapevi? … è colpa tua!
Oh! Hanno le case, le donne, i fondi fiduciari, le ville, i conti all’estero … oh! … davvero sei convinto che non lo sapeva nessuno? Davvero mi vuoi far credere che sei così ingenuo da non renderti conto di cosa ti succede sotto il naso?
Dì la verità! E cioè che quand’è il momento di fare il tuo dovere civico salta fuori che c’è la partita, ho da lavorare, i figli, la macchina, lo stress, non ho tempo … blablubliblu …
Sono sempre “gli altri” che non fanno le cose, che non rispettano la società in cui vivono, che non hanno a cuore l’ambiente, che fanno le cose storte … cacchio ma allora se siamo tutti così fantastici com’è che siamo nella merda?

Possibile che è tutta colpa di quei 4 gatti più su? … davvero?
E chi è che butta tutto in un unico sacchetto perché “tanto chi se ne accorge”?
Chi è che butta le cartacce in giro?
Chi è che non raccoglie la cacca del proprio cane?
Chi è che vota il primo pirla che si ricorda di aver visto in TV, tra una pubblicità e un talk show?
Chi è che pur di non fare la fila è disposto a portare un “regalino” a casa dell’impiegato comunale che farà il possibile per velocizzare la pratica per la ricostruzione della tua casa terremotata (che in realtà non è ridotta male per niente), magari a discapito di chi ne ha più bisogno?
Chi è che parcheggia negli spazi per disabili senza averne diritto?
Chi è che va a trovare la nonna solo per farsi dare la mancia?
Chi è che ad ogni festa pensa che gli anziani debbano stare tra loro, come se la “vecchiaia” fosse contagiosa?
Chi è che pur vedendoti piangere su una panchina al parco passa lasciandoti lì con i tuoi problemi?

… allora?

Il Governo fa schifo? Certo! E’ pieno di scarti di carcere, che abbiamo votato NOI!
Ma il Governo c’entra qualcosa con le piccole grandi cose che facciamo noi nella nostra città, nel nostro quartiere, nella nostra strada … in casa nostra?

Se vuoi che il mondo cambi, tu devi cambiare!
Non sono gli altri che devono fare qualcosa per migliorare, è responsabilità di TUTTI NOI!

L’erba del vicino è sempre più verde … e se fossero i coloranti?

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